Sabato 10 ottobre Oliver Stone e Matthew Modine hanno aperto l’anno accademico della Blow-up Academy di Ferrara, un incontro speciale, avvenuto nell’ambito della retrospettiva dedicata al cineasta. All’appuntamento hanno partecipato oltre trecento ragazzi, un confronto vivace e partecipato con allievi ed ex allievi dell’accademia di via Poledrelli, tra aneddoti, domande e riflessioni sul mestiere del cinema, dalla scrittura alla regia, fino al lavoro degli attori sul set.
Tra i temi affrontati, anche l’intelligenza artificiale. Stone ha raccontato di aver visto su Instagram un post di Michael Douglas con un’immagine della «vecchia gang» di “Wall Street” (1987), capace di raccogliere migliaia di commenti e richieste per un terzo capitolo. Da qui una riflessione sulle possibilità di riportare sullo schermo storie del passato con interpreti oggi più avanti con l’età e sulla nascita di una nuova industria dell’immaginazione alimentata dall’AI.
Per Stone, pianificare è essenziale per gestire tempi, luce e pressione delle riprese, senza rinunciare agli imprevisti e alle intuizioni che possono nascere sul set. L’improvvisazione, ha spiegato, richiede studio e solide basi. Nei momenti di confusione, il consiglio agli studenti è fermarsi, ritrovare equilibrio e lucidità, imparando a gestire energie e personalità diverse.
Modine ha paragonato il regista a un direttore d’orchestra, ricordando però la responsabilità dell’attore: arrivare preparato, conoscere il personaggio e contribuire al lavoro collettivo. Fondamentale è l’immaginazione, da coltivare anche attraverso la lettura, per comprendere motivazioni e vissuti dei personaggi. E, in una professione fatta di occasioni e attese, non deve mancare l’umorismo.
Stone ha infine ricordato le origini della propria passione per la scrittura: da bambino, il padre gli dava 25 centesimi per ogni storia, chiedendogli di scriverne una alla settimana e raccomandandogli soprattutto chiarezza.
Ad accogliere il regista e l’attore c’erano Stefano Muroni e l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, oltre a tutto lo staff della scuola. Una giornata che resterà nella storia della Blow-up e nel cuore dei partecipanti.


