“Lo stato del silenzio”: terminate le riprese del film su Federico Aldrovandi

Sul set di Lo stato del silenzio, il film su Federico Aldrovandi

Al via la post-produzione, prosegue il crowdfunding

Concluso dopo quattro settimane il set dell’opera prima di Manuel Benati, prodotta da Controluce Produzione in collaborazione con Blow-up Academy e Ferrara La Città del Cinema. La campagna di raccolta fondi proseguirà fino alla fine del 2026.

Si sono concluse le riprese di “Lo stato del silenzio”, il film che racconta la vicenda di Federico Aldrovandi, il giovane ferrarese ucciso nel settembre 2005. Opera prima del regista Manuel Benati, il film è prodotto da Controluce Produzione, società fondata da Stefano Muroni e Valeria Luzi, in collaborazione con Blow-up Academy e Ferrara La Città del Cinema.

La sceneggiatura, firmata da Valeria Luzi, Manuel Benati e Stefano Muroni, attraversa il dolore e la perdita, ma anche il coraggio, la ricerca della verità e la battaglia per la giustizia della famiglia Aldrovandi.

Un set attraversato dal contrasto tra vita e dolore

Le quattro settimane di lavorazione hanno restituito alla troupe la consapevolezza di quanto la storia di Federico sia ancora presente nella memoria collettiva. Testimonianze, ricordi e riflessioni condivisi durante le riprese hanno confermato il legame profondo di Ferrara con una vicenda che continua a suscitare emozioni e interrogativi.

«La storia di Federico Aldrovandi ci ha dato l’occasione di raccontare e trasmettere una vicenda importante, una storia che non dovrebbe essere dimenticata. Abbiamo affrontato questo progetto con grande passione, grande amore e un fortissimo senso di responsabilità. Per me è stato un onore poter dirigere questo film. Una delle cose che mi ha colpito di più è stata percepire in modo così concreto il contrasto tra l’energia, la vitalità e la voglia di vivere dei ragazzi giovani e il dolore, i soprusi e le difficoltà che la famiglia ha dovuto affrontare. Questo contrasto tra vita e morte è stato qualcosa che tutta la troupe ha toccato con mano ed è diventato un elemento fondamentale dell’opera», racconta il regista Manuel Benati.

Un’esperienza costruita anche sul valore delle relazioni umane e sulla fiducia reciproca. Per Benati, lavorare con i ragazzi della Blow-up Academy, realtà nella quale si è formato come autore, ha significato poter scegliere una troupe unita non soltanto da competenze professionali, ma anche da legami personali, contribuendo a creare un ambiente sereno, sicuro e libero, favorevole al lavoro creativo.

Post-produzione e crowdfunding: il progetto continua

Il film è ora in post-produzione. Il montaggio sarà curato da Matteo Santi, con il supporto di alcuni allievi assistenti della Blow-up Academy. Il lavoro proseguirà indicativamente fino a febbraio, in vista del percorso distributivo tra festival, sale cinematografiche e piattaforme.

Nel frattempo, continua fino alla fine del 2026 la campagna di crowdfunding destinata a sostenere la produzione. Per contribuire è possibile cercare “Federico Aldrovandi” su GoFundMe e seguire la procedura per effettuare una donazione, anche anonima. Chi sceglierà di indicare nome e cognome sarà inserito nei titoli di coda del film.

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